Gianpiero Alighiero Borgia

Gianpiero Alighiero Borgia è regista, attore di teatro e co-direttore, con Elena Cotugno, di Teatro dei Borgia.
Nel 1996 si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove si accosta alla recitazione attraverso il metodo di Orazio Costa e la biomeccanica secondo Nikolaj Karpov.
Inizia il suo percorso nella regia teatrale e consegue il Master Gitis della European Association for Theatre Culture che lo porta a incontrare maestri come Anatolij Vasil’ev, Oleg Kudriasciov e Sasha Anurov.
Per due anni assiste alla regia Jurij Alschitz, che lo abilita all’insegnamento e allo sviluppo della sua metodologia teatrale.
Nel 2001 fonda la Compagnia delle Formiche – la futura Teatro dei Borgia – un ensemble di artisti europei uniti da una formazione teatrale nel solco della tradizione russa.
Nel 2003 mette in scena La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca con un ensemble di attori tutto al maschile.
Nel 2004, in collaborazione col Festival dei Due Mondi di Spoleto porta per la prima volta sulla scena Ritratto di signora – del cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti, di Carmelo Bene. Nel 2009 dirige Gigi Proietti in Viva Don Chisciotte. Nello stesso anno (2009) mette in scena presso il Teatro Stabile di Catania Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente di Matei Vișniec, drammaturgo rumeno, con il quale inizia a interessarsi ad autori della scena contemporanea europea. Con questo spettacolo, nel 2010, riceve il Premio “Sipario” ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro).
Nel 2010 dopo aver co-prodotto, insieme al Teatro Stabile di Catania, Non muore nessuno di Sergio Claudio Perroni, prosegue il lavoro con gli autori stranieri, mettendo in scena Midsummer, una commedia con canzoni di David Greig, Occidental Express di Matei Vișniec, una co-produzione Italia-Romania e, infine, si dedica a The Author, di Tim Crouch.
Nel 2011 riceve dall’INDA l’incarico di portare in scena Filottete di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa e nel 2012 dirige Franco Branciaroli e Lucia Lavia in Ifigenia in Aulide di Euripide.
Nel 2013 inizia il sodalizio artistico con l’attrice Elena Cotugno con la quale dà vita a Teatro dei Borgia e con lei mette in scena Gl’innamorati e La Locandiera, due riscritture goldoniane del drammaturgo Fabrizio Sinisi.
Nel 2016 prende definitivamente forma il progetto di riscrittura di classici che porta Borgia e Cotugno all’ideazione di una Medea in chiave contemporanea; nasce così Medea per strada, spettacolo itinerante con Elena Cotugno e drammaturgia di Fabrizio Sinisi.
Il 2017 è l’anno di tre importanti esperimenti drammaturgici con TB: Cabaret d’Annunzio, Sacco e Vanzetti 90/40, primo approdo romano, e Cabaret Sacco e Vanzetti che scrive con Michele Santeramo.
Nel 2018 progetta e mette in scena Eracle Odiatore, di Fabrizio Sinisi (prima al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari) e, con Fabrizio Sinisi, comincia a lavorare sulla trilogia Il trasporto dei miti: Eracle, l’invisibile, con Christian Di Domenico, Filottete, dimenticato, con Daniele Nuccetelli e Medea per strada, con Elena Cotugno.

Alla fine del 2020 Il trasporto dei miti viene presentato in anteprima con il titolo La città dei miti.

Dal 2001 a oggi Gianpiero Borgia ha inoltre svolto attività di acting coach e ideato e diretto numerosi workshop e progetti culturali. Ha fondato assieme a Christian Di Domenico l’accademia d’arte drammatica ITACA, unico centro pugliese di formazione stabile per il teatro, di cui è stato direttore fino al 2012.

Elena Cotugno 

È attrice, autrice di teatro e co-direttrice, con Gianpiero Borgia, della compagnia TB. 

Si diploma nel 2006 alla International Theatre Academy of Adriatic (I.T.A.C.A.) in Tecniche e Metodologie delle Arti Drammatiche. La sua formazione si definisce fin da subito come nomade e d’impronta internazionale: nel 2007 segue un corso di studi alla London Academy of Music and Dramatic Art (L.A.M.D.A.) in Tecniche e Metodologie delle Arti Drammatiche. Da allora continua il suo percorso di formazione, ricerca e creazione nelle Tecniche della Recitazione, della Regia e Pedagogia Teatrale con i maestri Jurij Alschitz e Anatolij Vasil’ev e iniziano anche le prime collaborazioni con Gianpiero Borgia. 

Nel 2008 è infatti di nuovo a Berlino per proseguire gli studi sulla metodologia di Jurij Alschitz, poi  nel 2009 si sposta a Roma dove consegue un Master in Arte Scenica con Anatolij Vasil’ev. Dal 2010 segue Vasil’ev prima a Venezia, dove frequenta un Master in Pedagogia Teatrale organizzato dal CTR Venezia e Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, poi sempre nel 2010 a Parigi per lo spettacolo dedicato ad Anton Cechov e ai suoi racconti dal titolo Soirée Cechov. Nel 2011 è di nuovo in Francia per Valodia le grand et Valodia le petit di Anton Cechov, a Strasburgo, nella Friche Laiterie, con la regia di Agnés Adam. Riprende nel 2013 gli studi col maestro russo con un laboratorio organizzato Sesto Fiorentino nel Teatro della Limonaia. Negli stessi anni studia anche con Valerio Binasco e con Gabriele Vacis.

Sempre dal 2007 aveva esordito in Escaping Hamlet, spettacolo di Gianpiero Borgia che al Fringe Festival di Edimburgo viene nominato per il Total Theatre Award. Nel 2008 è la volta di Inside Yerma, sempre di Borgia, da Federico Garcia Lorca, di nuovo sul palco dell’Edinburgh Fringe Festival dove arriva la nomination per l’International Theatre Fringe Award. 

Nel 2009, per TB recita nello shakespeariano Troilo e Cressida. 

Nel 2013 è autrice e attrice dello spettacolo Volevo essere Amy Winehouse, solo scenico che riflette sul talento e la tossicodipendenza della rockstar dalla prospettiva di una fan. 

La collaborazione artistica con Gianpiero Borgia diviene un vero e proprio sodalizio e i due danno vita a TB, Teatro dei Borgia con cui producono un ciclo di riscritture goldoniane in collaborazione con Fabrizio Sinisi: Gl’Innamorati, La Locandiera e l’Arlecchino. 

Il 2016 vede nascere Medea per strada, spettacolo itinerante su furgone, per sette spettatori a sera, di cui firma la drammaturgia insieme a Fabrizio Sinisi, ideato da Borgia. L’interpretazione la conduce per due volte ai Premi Ubu nel 2017 e di nuovo nel 2019 come finalista nella categoria miglior attrice under 35. Nel 2017 è interprete di Cabaret D’Annunzio, esperimento drammaturgico firmato Teatro dei Borgia per il Teatro Nazionale di Croazia.

 
 
 
 

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