Gianpiero Alighiero Borgia

Gianpiero Alighiero Borgia nasce a Barletta il 6 agosto 1972. È regista, attore di teatro e co-direttore, con Elena Cotugno, della compagnia Teatro dei Borgia. Si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1996, dove si accosta alla recitazione attraverso il metodo di Orazio Costa e la biomeccanica secondo Nikolaj Karpov. Studia con Mauro Bolognini, Dario Fo, Giorgio Albertazzi, Elsa Wolliaston, Marco Bellocchio, Jurij Alschitz, Ferruccio Marotti, Piero Tosi; poi inizia il suo percorso nella regia teatrale e consegue il Master Gitis della European Association for Theatre Culture, che lo porta da Roma a Mosca, a Stoccolma e a Berlino ad incontrare maestri come Anatolij Vasil’ev, Oleg Kudriasciov e Sasha Anurov. Per due anni assiste alla regia Jurij Alschitz, che lo abilita all’insegnamento e allo sviluppo della sua metodologia teatrale.
Nel 2001 fonda la Compagnia delle Formiche – la futura Teatro dei Borgia – un ensemble di artisti europei uniti da una formazione teatrale comune nel solco della tradizione russa. Firma così, una co-regia di un Macbeth con Jurij Alschitz, che vede in scena proprio l’ensamble di attori di scuola, poi, nel 2003, è la volta di La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca: in scena un ensamble di attori tutto al maschile. In collaborazione col Festival dei Due Mondi di Spoleto porta per la prima volta sulla scena Ritratto di signora – del cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti, di Carmelo Bene. Nel 2005 realizza Vocazione di una puttana e nel 2007 Escaping Hamlet, entrambi nominati al Total Theatre Awards. Nel 2008 dirige Inside Yerma, che gli frutta una ulteriore nomination all’Edinbourgh International Festival Awards.
Nel 2009 dirige Gigi Proietti in Viva Don Chisciotte, e nello stesso anno il Teatro Stabile di Catania gli commissiona Come spiegare la storia del comunismo ai malati di mente di Matei Visniec, drammaturgo rumeno, con il quale inizia a interessarsi ad autori della scena contemporanea europea. Infatti, dopo aver co-prodotto, insieme al Teatro Stabile di Catania, Non muore nessuno di Sergio Claudio Perroni, nel 2011 prosegue il lavoro con gli autori stranieri, mettendo in scena Midsummer, una commedia con canzoni dell’anglosassone David Greig, ad ottobre torna a confrontarsi con Matei Visniec per Occidental Express in una co-produzione italo-rumena e infine si dedica a The Author, di Tim Crouch. Nel 2011 riceve dall’INDA l’incarico di portare in scena il Filottete di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa e nel 2012 dirige Franco Branciaroli e Lucia Lavia in Ifigenia in Aulide di Euripide. In scena al suo fianco non mancano mai collaborazioni decennali come Christian Di Domenico, Daniele Nuccetelli e Giovanni Guardiano, essendo il lavoro di Borgia incentrato sull’attore e sulla sinergia con esso.
Nel 2013 si consolida la collaborazione artistica con Elena Cotugno e i due danno vita al Teatro dei Borgia. Nel 2014 è assieme a lei nella prima produzione: Gl’innamorati di Goldoni, inserito all’interno di un progetto di riscrittura dei classici che vedrà impegnata la compagnia negli anni successivi e che creerà il fil rouge secondo il quale verranno scritti i lavori futuri. Con Gl’innamorati di Goldoni comincia anche il sodalizio artistico con Fabrizio Sinisi, drammaturgo italiano, che firmerà anche il secondo progetto di riscrittura goldoniano: La Locandiera, per il quale in scena ritroviamo Borgia e Cotugno.
Nel 2016 prende definitivamente forma il progetto di riscrittura di classici che porta Borgia all’ideazione di una Medea in chiave
contemporanea; nasce così Medea per strada, spettacolo itinerante con Elena Cotugno e drammaturgia di Fabrizio Sinisi di cui Borgia firma la regia. Il 2017 è l’anno di tre importanti esperimenti drammaturgici con TB: Cabaret d’Annunzio, Sacco e Vanzetti 90/40, primo approdo romano, e Cabaret Sacco e Vanzetti che scrive con Michele Santeramo. Nel 2018 un altro mito: Eracle Odiatore, in prima assoluta al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari.
Dal 2001 a oggi Gianpiero Borgia ha inoltre svolto attività di acting coach e ideato e diretto numerosi workshop e progetti culturali. Ha fondato assieme a Christian Di Domenico l’accademia d’arte drammatica ITACA, unico centro pugliese di formazione stabile per il teatro, di cui è stato direttore per undici anni, fino al 2012.

Elena Cotugno 

Elena Cotugno nasce a Ruvo di Puglia nel 1984. È attrice, autrice di teatro e co-direttrice, con Gianpiero Borgia, della compagnia TB, Teatro dei Borgia. Si diploma nel 2006 alla International Theatre Academy of Adriatic (I.T.A.C.A.) in Tecniche e Metodologie delle Arti Drammatiche, e nel 2008 in Tecniche della Recitazione, Regia e Pedagogia Teatrale, attraverso un percorso di studi proveniente da maestri di nazionalità russa come Jurij Alschitz e Anatolij Vasil’ev. La sua formazione si costituisce fin da subito come nomade e d’impronta internazionale: nel 2007 segue un corso di studi alla London Academy of Music and Dramatic Art (L.A.M.D.A.) in Tecniche e
Metodologie delle Arti Drammatiche.
Nel 2008 è a Berlino per proseguire il percorso di studi sulla metodologia di impronta russa proprio con Jurij Alschitz. Nel 2009 si sposta a Roma dove consegue un Master in Arte Scenica con Anatolij Vasil’ev alla European Union Academy of Theatre and Cinema (EUTHECA). Nel 2010 e 2011 prosegue il suo percorso con Vasil’ev a Venezia, con un Master in Pedagogia Teatrale organizzato dal CTR Venezia e Milano Teatro Scuola Paolo Grassi e nel 2013 con un laboratorio organizzato a Sesto Fiorentino nel Teatro della Limonaia; negli stessi anni studia inoltre con Valerio Binasco e con Gabriele Vacis.
Nel 2007 inizia una collaborazione con la Compagnia delle Formiche – la futura TB, Teatro dei Borgia – esordendo in Escaping Hamlet, spettacolo di Gianpiero Borgia che va al Fringe Festival di Edimburgo e viene nominato al Total Theatre Awards. Nel 2008 è la volta di Yerma di Federico Garcia Lorca, con la regia di Borgia, di nuovo sul palco dell’Edinburgh Fringe Festival.
Nel 2009, per TB recita nello shakespeariano Troilo e Cressida. Nel 2010 segue Anatolij Vasil’ev a Parigi per recitare in uno spettacolo dedicato ad Anton Cechov e ai suoi racconti dal titolo Soirée Cechov, con il collettivo di allievi parigino al Theatre de L’Atalante. Nel 2011 è di nuovo in Francia per Valodia le grand et Valodia le petit di Anton Cechov, a Strasburgo, nella Friche Laiterie, con la regia di Agnés Adam. Nello stesso anno è interprete in Molto rumore per nulla di William Shakespeare con la regia di Nicola Vero, che la dirige anche l’anno successivo in Oreste da Euripide, di Mariano Dammacco. Nel 2013 è autrice e attrice dello spettacolo Volevo essere Amy Winehouse, solo scenico che riflette sul talento e la tossicodipendenza della rockstar dalla prospettiva di una fan. Si consolida la collaborazione artistica con Gianpiero Borgia, e i due danno vita a TB, Teatro dei Borgia. Nel 2014 sono assieme sul palco nella loro prima produzione insieme Gl’innamorati di Goldoni, primo capitolo di un progetto di riscrittura dei classici che li impegnerà negli anni a venire e costituirà il cuore pulsante della ricerca artistica della compagnia. Lo spettacolo dà inoltre inizio al sodalizio artistico col drammaturgo Fabrizio Sinisi, che firmerà anche il secondo progetto di riscrittura goldoniana, La locandiera di Goldoni (2016): in scena, di nuovo assieme, Borgia e Cotugno, che intanto nel 2015 ha preso parte a L’indecenza di Elvira Seminara, per il Teatro Stabile di Catania. Il 2016 vede nascere Medea per strada, una Medea in chiave contemporanea sul fil rouge delle riscritture classiche cominciate con Goldoni. Lo spettacolo, itinerante su furgone e per sette spettatori a sera, porta in scena Elena Cotugno che firma la drammaturgia insieme a Fabrizio Sinisi con la regia di Borgia. L’interpretazione la conduce ai Premi Ubu 2017 come finalista nella categoria miglior attrice under 35. Nel 2017 è interprete di Cabaret D’Annunzio, esperimento drammaturgico firmato Teatro dei Borgia per il Teatro Nazionale di Croazia, dove Borgia e Cotugno vivono per un anno e mezzo. Nel 2018 recita in Sei donne appassionate di Mario Fratti, al teatro nazionale di Ivan de Zaic di Fiume con la regia di Vincenzo Manna, in coproduzione con Florian Methateatro di Pescara, dove attualmente Borgia e Cotugno risiedono.

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