Eracle, l’invisibile

da Euripide
drammaturgia di Fabrizio Sinisi
con Christian Di Domenico
spettacolo per 25 spettatori

progetto e regia Gianpiero Alighiero Borgia

Liberamente ispirato al mito greco di Eracle, il forte per eccellenza, lo spettacolo narra di un uomo come tanti, un buon padre di famiglia, un marito felice, la cui vita inciampa in un evento imprevisto e si sgretola. Racconta, attraverso una vicenda piccola e intima, il confuso sentimento di paura e rabbia che pervade la nostra società, che in tanti casi deflagra in violenza.

Con Christian Di Domenico, TB ha iniziato un percorso di ricerca sul campo con la Caritas e in particolare con I Gatti Spiazzati, un’associazione di promozione sociale, che organizza a Milano passeggiate condotte da esodati, disoccupati, senza tetto e in generale persone in situazioni di disagio, che mostrano la città attraverso “i loro occhi”. TB ritiene che il Mito non debba interpretare la realtà, ma è la realtà che pone degli interrogativi ai quali tentiamo di rispondere attraverso la riattivazione del Mito. Attraverso una riscrittura di Fabrizio Sinisi, TB si è interrogato sulla vicenda dell’eroe classico creando un parallelismo con una figura iconica della società contemporanea: il forgotten man, il marginalizzato – l’ultimo. In particolare nella folla degli invisibili, dei dimenticati, TB ha approfondito il tema dei genitori separati e le loro vicissitudini economiche, sociali, psicologiche.

L’immersione in questo progetto, la “difficoltà” emotiva di tirarsene fuori, la volontà di restituire al pubblico un’esperienza unica ha fatto emergere la necessità di progettare una performance immersiva con tutte le possibili analogie con le esperienze vissute sul campo. Da qui il proposito di Gianpiero Borgia di realizzare Eracle, l’invisibile in una Tenda da primo soccorso, davanti a un pubblico di 25 partecipanti/spettatori alla volta. La tenda è un presidio di primo soccorso, dove vengono di solito distribuite coperte, pasti caldi, acqua. Viene montata dalla compagnia in prossimità di luoghi degradati o del teatro. Gli spettatori vengono accompagnati in prossimità di essa e accolti dall’attore.

NOTE DI REGIA

Tra le dinamiche e i percorsi sociali, relazionali e psicologici contemporanei nei quali era possibile investigare, abbiamo scelto di concentrarci sulla categoria dei padri separati del nostro paese, persone che spesso si ritrovano ad essere respinti ed emarginati dalla società.
Nella mitografia classica, Eracle è il forte per eccellenza, l’eroe vigoroso vissuto prima della guerra di Troia che rappresenta l’uomo retto che progredisce verso la civiltà e la raggiunge sconfiggendo le forze della natura.
Ma se, da un lato, Eracle è un eroe, dall’altro, specie nella versione euripidea, nel cui solco ci siamo mossi, è un uomo che soffre, segnato dalle continue prove, commette errori, fino al punto di perdere se stesso quando, per volontà di Era, diventa preda di Lissa, dea della Rabbia, e precipita nella follia omicida.
Eracle, l’invisibile racconta il percorso del “essere umano economico” protagonista del nostro tempo, continuamente e ossessivamente sottoposto a un’infinita trafila di prove, costretto suo malgrado ad ignorare totalmente la sfera esistenziale, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica, spogliato di tutto ciò che è costitutivo di un essere umano.

Gianpiero Alighiero Borgia

 

Christian Di Domenico, attore di teatro e di cinema, regista e docente di recitazione è nato a Monza. Dopo aver conseguito la licenza liceale classica si diploma Attore alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone (1990). Dal 1990 al 1993 frequenta la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Dal 1997 al 1999 frequenta la “Scuola dopo il Teatro”, diretta da Jurij Alschitz, corso triennale di perfezionamento rivolto ad attori e registi professionisti, al termine del quale rimane a fianco di Alschitz in qualità di Pedagogo all’interno della scuola medesima e nella conduzione di numerosi laboratori internazionali (Mosca, Oslo, Berlino, Stati Uniti). Nel giugno del 2001 fonda, insieme a Gianpiero Borgia, La Compagnia delle Formiche, e da allora si occupa costantemente di formazione, continuando ad insegnare in numerose scuole italiane e divenendo Coordinatore Didattico di Itaca (International Theatre Academy of the Adriatic. Ha lavorato, tra gli altri, con Jerzy Sthur, Massimo Navone, Giorgio Marini, Giuseppe Bertolucci, Marco Baliani, Gabriele Vacis, Elio de Capitani, Teresa Ludovico, Antonio Albanese, Alessio Bergamo, Mariano Dammacco, Jurij Alschitz e Gianpiero Borgia. Con lo spettacolo U Parrinu. La mia storia con padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia è in tournée dal 2013 (più di 400 repliche, tra sale teatrali, chiese e scuole) Con lo spettacolo Nel mare ci sono i coccodrilli, dal romanzo di Fabio Geda, è in tournée dal 2015 (più di 180 repliche).
Dal 2000 collabora con la compagnia Teatro dei Borgia, privilegiando una modalità di formazione legata alla pedagogia teatrale russa e secondo un percorso professionale rigoroso di teatro d’arte.

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